Videogiochi, console addio?

Il mercato dei videogiochi e di tutto l’annesso è ormai in crisi da anni: la congiuntura economica negativa, la pirateria e i costi troppo alti per lo sviluppo dei titoli su console di ultima generazione sono una delle conseguenze più probabili, ma anche il mercato purtroppo ha fatto la sua parte.

Lo stesso mercato che purtroppo non premia quasi mai l’innovazione, non permettendo a nuovi team di sviluppo di incassare quattrini, mentre fa entrare vagonate di banconote ai soliti team di sviluppo che portano avanti franchise storici, come potrebbero essere quelli Fifa, Pro Evolution Soccer, Resident Evil, Call of Duty e tanti altri, che di anno in anno ci ripropongo aggiornamenti dei propri titoli, sfruttando sempre gli stessi motori grafici e con poche modifiche anche al gameplay, ma che riescono a fare sentire il giocatore occasionale «a casa propria».

Il mercato oggi giorno è costituito dal ”casual gamer”, il giocatore occasionale, l’uomo medio che gioca una partita mordi e fuggi e che spende il proprio denaro per fare quello; e se fino ad alcuni anni fa la console aveva preso piede proprio grazie al casual gamer a dispetto dei personal computer, oggi lo stesso casual gamer potrebbe decretare la fine del mercato delle console.

Le console di ultima generazione infatti sono state le più longeve della storia, proprio perché incassi e spese per lo sviluppo sono riuscite fino ad oggi ad essere in equilibrio, ma diversi team di sviluppo ormai stanno cominciando a privilegiare la produzione su smartphone, in continua crescita. Quindi per un team di sviluppo emergente è molto più semplice scegliere le piattaforme Android e iOs per un semplice motivo: costano meno nello sviluppo, vengono distribuite in digitale (niente produzione retail con scatole o supporti di massa e la distribuzione con il market è semplicissima) e girano su una cosa che ormai possiedono quasi tutti, uno smartphone. Lo sviluppo sulle console della prossima generazione, imporrebbe studi complicati, tempi e costi di sviluppo lunghi e sopratutto le vendite saranno collegate alla reale diffusione delle console di prossima generazione; basti pensare ad esempio che la PlayStation 2 ha dominato il mercato per quasi 2 anni dopo l’uscita di PS3 e XBOX360 un dato che lascia quindi capire quanto sia lento il passaggio dei vari utenti da una generazione di hardware ad un’altra.

A complicare la vita alle console si mette anche il fenomeno futuro del Cloud Gaming: in pratica il giocatore si interfaccerà solo con un client per la gestione degli input di gioco, mentre la console con il relativo gioco risiederà a distanza e ovviamente il giocatore avrà solo un segnale video di ritorno da collegare alla televisione. Questo sistema abbatterebbe i costi (non si paga l’hardware di calcolo, la console stessa), abbatterebbe totalmente la pirateria, ma ha l’evidente limite della necessità di una connessione internet estremamente veloce ed un protocollo efficiente per la gestione di input di gioco e segnale audio-video ad alta definizione. Nulla di insuperabile e in Nvidia ci stanno lavorando già da un po’, ma stando alle dichiarazioni di Phil Eisler, capo progetto del Cloud Gaming di Nvidia, ancora siamo lontani, ma con buone probabilità PS4 e XBOX 720 saranno le ultime console prodotte nella storia dei videogiochi. Una dichiarazione audace, ma detta da qualcuno che lavora nella azienda leader nel settore dei processori per schede video ad alte prestazioni, lascia riflettere molto…

Fonte: http://www.lavika.it/2012/09/videogiochi-console-addio/

Come proteggersi dai cellulari e dalle radiazioni emesse: 10 consigli pratici

Avevamo già scritto in passato una riflessione sul tema dei danni da cellulari (5 consigli per limitare gli effetti nocivi dei telefoni cellularima vogliamo ritorrnare sull’argomento con nuove evidenze emerse di recente e con una lista di 10 raccomandazioni da tenere sempre ben presente.

Cominciamo dalle evidenze:

  • lo Studio Interphone (13 paesi) il cui capo progetto è Lennart Hartell, autorevole scienziato svedese, stima che un’esposizione di più di 27 minuti al giorno alle radiazioni emesse dal cellulare in un arco di 10 anni, aumenta considerevolmente la possibilità di insorgenza del glioma, che è un cancro al cervello.
  • Anche in seguito al fatto che l’Agenzìa Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito l’utilizzo dei telefoni cellulari come possibile fattore cancerogeno, in Italia il Consiglio Superiore di Sanità il 15 Novembre 2011 ha invitato il Ministero della Salute a promuovere l’utilizzo degli auricolari per limitare i rischi e ha chiesto ai genitori di limitarne l’utilizzo nei bambini, solo in caso di effettiva necessità.
  • Un’altra evidenza importante è il fatto che le compagnie di riassicurazione come Swiss Re e Lloyd’s non coprono i rischi delle compagnie telefoniche, dato che hanno ipotizzato uno scenario di insorgenza di tumori al cervello molto forte fra il 2020 e 2030 per chi oggi è forte utilizzatore: in pratica lo danno per certo e non vogliono assumersi il rischio finanziario delle class action che verranno, come già accaduto in precedenza per il fumo.

Fatte queste premesse eccovi i dieci consigli per limitare i rischi dei cellulari

  1. NON farli usare ai bambini, se non in caso di emergenza. Tollerati gli SMS ma meglio ridurre anche quelli. In Francia non a caso è vietata la pubblicità dei telefoni cellulari rivolta ai minori di 14 anni.
  2. Utilizzare sempre gli auricolari con cavo, non quelli wireless. Anche il vivavoce è comunque meglio.
  3. Se c’è poca rete, poco campo (lo vedete dalla barre sul display) non effettuare chiamate. Sarà necessaria più potenza radiante, quindi più radiazioni.
  4. Usarlo meno possibile in movimento: come in treno ed in auto, meno segnale, più radiazioni.
  5. Non mettetelo vicino alla testa in fase di chiamata dove le radiazioni sono più forti, aspettate la risposta (vivavoce come soluzione possibile).
  6. Non tenete il cellulare in tasca né nel taschino della camicia o della giacca.
  7. Cambiate orecchio e riducete la durata delle chiamate.
  8. Utilizzate la linea fissa, il vecchio e caro doppino, se potete, o strumenti di instant messaging come ad esempioSkype
  9. NON addormentatevi con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia.
  10. Scegliere un modello che abbia un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).

Cercate di seguire queste raccomandazioni, sono sagge.

Tratto da: http://www.tuttogreen.it/